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La Tapisserie de Bayeux: capolavoro medievale - parte - 2

La seconda metà del racconto.

Dalla scena 37 alla 58: la conclusione dell’arazzo

Proseguiamo il viaggio attraverso la Tapisserie de Bayeux: qui iniziano le scene dalla 37 alla 58, la parte conclusiva della grande narrazione ricamata dell’XI secolo. Se arrivi direttamente da un motore di ricerca e vuoi seguire la storia dall’inizio, puoi leggere la prima parte qui

Fai zoom ed effettua il pan orizzontale per scorrere le scene dalla 37 alla 58 dell’opera.

La storia raccontata dalle immagini

La narrazione prosegue con la concitata fase di carico, in cui gli uomini a bordo delle navi e trascinano pesanti carri colmi di provviste ed equipaggiamento. Salpato per la Manica, il duca Guglielmo guida la spedizione al comando di e tocca terra felicemente a Pevensey. Subito dopo l’approdo si assiste alle fasi dello sbarco, dove i cavalli sulla costa inglese pronti per le manovre.

Da lì le truppe verso Hastings per razziare il territorio e procurarsi i viveri necessari. In questa sequenza fa la sua comparsa , un nobile normanno che sovrintende alle provviste. I dettagliati quadri di vita da campo mostrano i momenti in cui si nei paioli prima di servirla ai commensali. I leader normanni si riuniscono quindi per propiziatorio, durante il quale il vescovo benedice i cibi e le bevande attorno alla tavola dove siedono .

Per consolidare la posizione appena conquistata, Guglielmo ordina che venga (una motta difensiva) ad Hastings. È proprio qui che giungono le prime sull’avvicinamento dell’esercito anglosassone. Nell’imminenza dello scontro viene anche una casa locale. Pronti all’azione, i cavalieri normanni lasciano l’accampamento per affrontare re Aroldo. Prima dell’impatto, Guglielmo ricognisce il terreno e se abbia avvistato le avanguardie nemiche; contemporaneamente, sul fronte opposto, un messaggero dell’avanzata delle forze normanne.

Consapevole della drammaticità del momento, il duca Guglielmo per arringarli a battersi con valore e saggezza. La battaglia di Hastings esplode in tutta la sua violenza: nelle prime fasi del combattimento , valorosi fratelli del re, vengono sopraffatti. La mischia si fa brutale e senza sosta, in uno scontro furioso in cui caddero insieme .

Nel momento di massimo sbandamento per le file normanne, minate dalla voce della presunta morte del duca, interviene brandendo un bastone per rincuorare i giovani combattenti. Subito dopo, per fugare ogni dubbio, si erge lo stesso duca , che solleva l’elmo per farsi riconoscere accanto ad Eustachio. Rianimati nel morale, i Francesi riprendono l’attacco e a uno a uno tutti i fedeli di Aroldo, fino al momento culminante che vede . Privati del loro sovrano, gli ultimi superstiti inglesi , segnando il definitivo trionfo normanno.


L’incipit della storia: Leggi la Parte 1


Schema riassuntivo della struttura narrativa:

1. La Missione e la Prigionia (Scene 1 – 13)

  • Cosa accade: Re Edoardo il Confessore invia il duca Aroldo sul continente. A causa di una tempesta o di un errore di navigazione, Aroldo sbarca nelle terre di Guido di Ponthieu, che lo cattura e lo fa prigioniero.
  • Questa sequenza introduce il contrasto di potere e posiziona Guglielmo non come un aggressore, ma come il “salvatore” di Aroldo: sarà infatti Guglielmo a pretendere e ottenere la liberazione di Aroldo. Si conclude quando Guido conduce Aroldo da Guglielmo, .

2. La Campagna Bretone e la Fratellanza d’Armi (Scene 16 – 22)

  • Cosa accade: Aroldo affianca Guglielmo nella spedizione militare in Bretagna contro il duca Conan. Aroldo dimostra immenso valore, salvando persino alcuni soldati normanni dalle sabbie mobili del fiume Couesnon. Al termine della campagna, Guglielmo gli dona le armi (una sorta di investitura cavalleresca).
  • Questa serie stabilisce un legame di subordinazione feudale e cameratismo. Nel codice d’onore medievale, accettare le armi da un signore implicava un debito di lealtà nei suoi confronti. Ecco dove ad Aroldo.

3. Il Solenne Giuramento di Bayeux (Scena 23) — Il Fulcro dell’Opera

  • Cosa accade: A Bayeux, Aroldo giura fedeltà a Guglielmo ponendo le mani su due altari colmi di reliquie sacre, garantendo (secondo la prospettiva normanna) che avrebbe sostenuto l’ascesa di Guglielmo al trono d’Inghilterra dopo la morte di Edoardo.
  • Questa catena di immagini è lo snodo politico supremo. Senza questo giuramento sacrilego infranto, Guglielmo non avrebbe avuto il casus belli (e il beneplacito del Papa) per invadere l’Inghilterra. Come abbiamo visto nella prima parte del racconto .

4. Il Vuoto di Potere e la Corona ad Aroldo (Scene 26 – 31)

  • Cosa accade: Aroldo torna in Inghilterra. Re Edoardo muore e viene sepolto nella nuova abbazia di Westminster. Immediatamente dopo la sua morte, i nobili offrono la corona ad Aroldo, che viene incoronato re d’Inghilterra dall’arcivescovo Stigand.
  • Questi avvenimenti segnano il tradimento formale. Aroldo rompe il giuramento fatto a Bayeux e si proclama re, trasformandosi agli occhi dei Normanni in un usurpatore spergiuro. Qui siede Aroldo, .

5. Il Presagio Celeste e la Risposta di Guglielmo (Scene 32 – 36)

  • Cosa accade: Nel cielo appare un astro spaventoso (Isti mirant stella, il passaggio della Cometa di Halley), interpretato come presagio di sventura per il nuovo re. Oltre la Manica, la notizia dell’incoronazione giunge a Guglielmo, che ordina immediatamente la costruzione e il varo di un’imponente flotta da guerra.
  • Con questi eventi si chiude la prima parte. La narrazione passa dalla diplomazia/politica alla frenetica preparazione militare, preparando la scena per l’invasione vera e propria. Il duca Guglielmo ordina di .

Nelle scene da 37 a 58, la narrazione abbandona la diplomazia e le trattative politiche per entrare nel vivo dell’azione militare. Questa seconda metà costituisce il climax epico dell’Arazzo di Bayeux: dal varo della flotta fino alla caduta sul campo di Re Aroldo.


6. La Logistica dell’Invasione e la Traversata (Scene 37 – 41)

  • Cosa accade: Guglielmo ordina di abbattere alberi e costruire una flotta imponente. Le navi vengono caricate con armature, armi, cavalli e provviste. La flotta attraversa la Manica guidata dalla nave ammiraglia di Guglielmo (Mora) e sbarca a Pevensey.
  • Questa progressione illustra lo straordinario sforzo ingegneristico e organizzativo dei Normanni. È uno dei documenti visivi medievali più dettagliati in assoluto sulla cantieristica navale e sul trasporto marittimo della cavalleria.

7. Lo Sbarco, il Campo di Hastings e il Banchetto (Scene 42 – 47)

  • Cosa accade: I Normanni sbarcano i cavalli e raccolgono provviste nei villaggi vicini. Si tiene un banchetto rituale presieduto dal vescovo Oddone di Bayeux per benedire l’impresa, seguito dalla costruzione di un fortino (motte and bailey)1 ad Hastings. Guglielmo riceve notizie sulle posizioni di Aroldo, indossa l’armatura e guida l’esercito in marcia.
  • Queste percorso visivo segna il passaggio dalla navigazione all’occupazione del territorio inglese. Il banchetto sottolinea la presunta legittimità sacra e benedetta dell’impresa normanna.

8. La Battaglia di Hastings e il Muro di Scudi (Scene 48 – 51)

  • Cosa accade: La cavalleria normanna si scaglia contro la solida formazione difensiva anglosassone (il muro di scudi o scildweard)2. Il combattimento è feroce e caotico; cadono i fratelli di Aroldo, Gyrth e Leofwine.
  • Questa trama visiva rappresenta lo scontro frontale tra due culture e tattiche militari differenti (la cavalleria pesante normanna contro la fanteria anglosassone). Nel margine inferiore dell’arazzo compaiono corpi mutilati, armi cadute e arcieri.

9. Il Momento di Crisi e la Svolta di Guglielmo (Scene 52 – 54)

  • Cosa accade: Tra le fila normanne si diffonde il panico per la voce che Guglielmo sia stato ucciso. Guglielmo si spinge l’elmo all’indietro sul volto per farsi riconoscere dai suoi soldati e gridare che è vivo. Contestualmente, il vescovo Oddone incita i giovani combattenti a tenere la posizione.
  • Queste scene consecutive sono lo snodo psicologico della battaglia. Questa mossa evita la rotta dei Normanni e permette loro di eseguire le finte ritirate che riusciranno a rompere la compattezza del muro di scudi inglese.

10. La Morte di Aroldo e la Rotta Finale (Scene 55 – 58)

  • Cosa accade: Re Aroldo viene colpito (la celebre sequenza della freccia nell’occhio e del cavaliere che lo trafigge) e cade ucciso. Privi della loro guida, gli Anglosassoni rompono le righe e fuggono (Et fuga verterunt Angli). Qui si interrompe l’Arazzo giunto fino a noi.
  • Questo continuum visivo è la risoluzione morale del racconto. L’usurpatore viene punito con la morte sul campo di battaglia, sancendo la fine dell’Inghilterra anglosassone e la nascita del regno normanno.

Note

1. Un castello a motta e corte (motte-and-bailey) è una tipologia di fortificazione medievale in terra e legno sviluppata dai Normanni a partire dal X secolo. È considerata la vera e propria “antenata” dei successivi castelli in pietra. La struttura si divide in due elementi chiave collegati tra loro:

  1. La Motte (Motta). È il rilievo collinare artificiale visibile nel diagramma, creato accumulando la terra estratta durante lo scavo del fossato (ditch). In cima alla motta sorgeva una torre di avvistamento o mastio (keep) racchiusa da una prima palizzata. Rappresentava il rifugio estremo: se il nemico riusciva a penetrare nel recinto inferiore, i difensori si ritiravano sulla cima attraversando un ponte di legno (flying bridge).
  1. Il Bailey (Corte o Bassa Corte): È la vasta area pianeggiante recintata ai piedi della motta, protetta da un’ulteriore palizzata (palisade) e dal fossato esterno. Era il vero e proprio cuore operativo del forte: qui sorgevano le alloggiamenti per le truppe (barracks), le stalle (stables), le fucine, i depositi e il pozzo d’acqua (well).

Questa fortificazione fu fondamentale per l’invasione del 1066 per:

  • Rapidità di costruzione: Mentre per un castello in pietra servivano anni, per erigere un fortino motte and bailey bastavano pochi giorni o settimane, scavando il terreno con pale e picconi.
  • Componenti prefabbricate: L’esercito normanno portò con sé sulla flotta travi in legno già sagomate e pronte all’assemblaggio.
  • Controllo strategico immediato: Subito dopo lo sbarco a Pevensey e l’arrivo ad Hastings (rappresentato nelle scene 45–46 dell’Arazzo di Bayeux), Guglielmo diede subito ordine di erigere uno di questi fortini per garantire alle sue truppe una base sicura prima dello scontro con l’esercito anglosassone.

2. Muro di scudi (scildweard): La principale formazione da battaglia della fanteria anglosassone (fyrd e housecarls). I soldati si schieravano a stretto contatto sovrapponendo i grandi scudi (sia tondi sia a mandorla) per proteggere il corpo proprio e del compagno al fianco, lasciando sporgere solo lance e asce. Alla Battaglia di Hastings (1066), posizionato sulla cima della collina di Senlac, il muro di scudi si rivelò quasi inespugnabile per la cavalleria e gli arcieri normanni. Punto debole: Perdeva efficacia se i soldati rompevano la linea per inseguire un nemico in ritirata (come accadde ad Hastings).